La marcatura CE secondo la norma UNI EN 1090 non è un optional: è un obbligo di legge introdotto dal Regolamento Prodotti da Costruzione (CPR 305/2011).
Per le officine di carpenteria metallica, ottenere questa certificazione significa dimostrare la capacità di produrre componenti che rispettano i più alti standard di sicurezza europei. Nel 2026, con l'evoluzione delle tecniche costruttive e la digitalizzazione dei processi, la EN 1090 è diventata lo standard di riferimento per chiunque voglia operare in trasparenza e legalità.
La Normativa UNI EN 1090: Le 3 Parti Fondamentali
La serie di norme EN 1090 si suddivide in tre parti principali, ognuna con un focus specifico sulla valutazione di conformità e sui requisiti tecnici.
- UNI EN 1090-1: Specifica i requisiti per la valutazione della conformità delle caratteristiche prestazionali. È la parte che permette legalmente l'apposizione della Marcatura CE.
- UNI EN 1090-2: Stabilisce i requisiti tecnici per l'esecuzione delle strutture in acciaio (es. tolleranze, saldatura, bullonatura).
- UNI EN 1090-3: Specifica i requisiti tecnici per l'esecuzione delle strutture in alluminio.
Ogni officina deve essere certificata secondo la Parte 1 e seguire le specifiche della Parte 2 o 3 a seconda del materiale lavorato.
Le Classi di Esecuzione (EXC): Come scegliere quella corretta
Non tutte le strutture richiedono lo stesso livello di controllo. La norma definisce 4 Classi di Esecuzione (Execution Classes) basate sul rischio strutturale e sulle conseguenze di un eventuale cedimento.
Definizione delle Classi:
- EXC1: Per strutture con basse conseguenze in caso di cedimento (es. edifici agricoli, recinzioni).
- EXC2: La classe più comune. Si applica a edifici residenziali e commerciali standard.
- EXC3: Per strutture complesse o con alte conseguenze (es. ponti, edifici di grande altezza, stadi).
- EXC4: Per strutture critiche con impatto catastrofico (es. centrali nucleari, ponti su grandi campate).
Importante: È il progettista strutturale a dover indicare la classe EXC nei disegni esecutivi. L'officina deve essere certificata per una classe pari o superiore a quella richiesta.
Gli Obblighi del Fabbricante: Il Cuore del Sistema FPC
Per ottenere e mantenere la certificazione, l'azienda deve implementare un sistema di FPC (Factory Production Control), ovvero un controllo permanente della produzione.
1. Coordinatore di Saldatura (RWC)
Secondo la norma EN 14731, l'azienda deve nominare un coordinatore con competenze certificate (IWE, EWE, EWT) proporzionate alla classe EXC.
2. Qualifica dei Procedimenti (WPQR)
Le saldature non possono essere eseguite "a occhio". Ogni tipologia di giunto deve essere coperta da una WPQR (Welding Procedure Qualification Record).
3. Qualifica dei Saldatori
Ogni operatore deve possedere il "patentino" di saldatura in corso di validità secondo la norma ISO 9606.
4. Taratura degli Strumenti
Saldatrici, metri e calibri devono essere periodicamente tarati e monitorati.
Marcatura CE e Dichiarazione di Prestazione (DoP)
Il processo di certificazione culmina con la possibilità per il fabbricante di emettere due documenti fondamentali per la legalità del prodotto.
Dichiarazione di Prestazione (DoP)
È il documento legale con cui il fabbricante si assume la responsabilità della conformità del prodotto da costruzione alle prestazioni dichiarate. Senza DoP, il prodotto non può circolare nell'Unione Europea.
L'etichetta di Marcatura CE deve essere apposta sul prodotto o sui documenti di accompagnamento, riportando il numero del certificato e i dati dell'Organismo Notificato.
Quali prodotti devono essere certificati?
La linea di demarcazione tra ciò che è "strutturale" (soggetto a EN 1090) e ciò che non lo è, a volte può essere sottile. In generale, rientrano nell'obbligo tutti i componenti destinati ad essere incorporati in modo permanente in opere di ingegneria.
Esempi comuni:
- Capannoni industriali e strutture reticolari.
- Soppalchi strutturali e scale da interno/esterno.
- Tettoie, pensiline e strutture di supporto per impianti.
- Ponti, passerelle pedonali e viadotti.
- Pali per illuminazione e torri faro strutturali.
Vantaggi Strategici e Rischi della Non-Conformità
Oltre all'obbligo legale, la EN 1090 offre vantaggi competitivi reali che distinguono un'officina professionale da una "arronzata".
Rischi Legali e Penali
Vendere strutture non marcate CE comporta il sequestro del cantiere, pesanti sanzioni amministrative e rischi penali in caso di incidente. Inoltre, le assicurazioni non coprono danni derivanti da prodotti non conformi.
Vantaggi Competitivi
- Accesso ad Appalti Pubblici: La certificazione è un requisito obbligatorio per partecipare a gare d'appalto.
- Efficienza Interna: Un sistema FPC riduce gli errori di produzione e gli sprechi.
- Prestigio Internazionale: Permette di esportare i propri prodotti in tutto il mercato unico europeo.
FAQ - Domande Frequenti sulla EN 1090
La EN 1090-1 definisce i requisiti amministrativi e legali per la marcatura CE, mentre la EN 1090-2 entra nel dettaglio tecnico su come devono essere realizzate le strutture in acciaio (taglio, foratura, saldatura, montaggio).
Mediamente il percorso dura dai 3 ai 6 mesi, a seconda del livello di partenza dell'azienda e della complessità delle classi di esecuzione (EXC) richieste.
Sì, se il prodotto ha funzione strutturale (es. una scala metallica o una tettoia), l'obbligo sussiste indipendentemente dalla dimensione del lavoro o dell'azienda.
Il certificato può essere rilasciato solo da un Organismo Notificato (Body) autorizzato dal Ministero e accreditato, dopo un audit ispettivo presso l'officina.
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