Certificazione ISO/IEC 27001: guida completa
Versione in vigore, requisiti, documenti, percorso di certificazione ed errori da evitare.
Versione in vigore: ISO/IEC 27001:2022. Il periodo di transizione dalla versione 2013 si è chiuso il 31 ottobre 2025: i certificati secondo la vecchia edizione non sono più validi. Se la tua azienda ha un certificato 2013 non aggiornato, va trattata come una nuova certificazione.
La nostra esperienza. Ra-cert lavora da anni con aziende in tutta Italia, isole comprese, nella certificazione ISO/IEC 27001. Costruiamo il sistema partendo dai rischi reali e dagli strumenti che l'azienda usa già, senza imporre controlli inutili.
Come funziona: rischi, controlli e Dichiarazione di Applicabilità
La norma non impone una lista fissa di misure. Chiede di:
- individuare le informazioni da proteggere e i sistemi, le persone e i fornitori che le gestiscono;
- valutare i rischi per la loro riservatezza, integrità e disponibilità;
- scegliere i controlli adatti a ridurre i rischi a un livello accettabile;
- documentare le scelte nella Dichiarazione di Applicabilità, che indica per ogni controllo dell'Allegato A se è applicato o escluso, e perché.
I 93 controlli dell'Allegato A
Nella versione 2022 i controlli di riferimento sono 93, raggruppati in quattro temi:
- organizzativi (37): politiche, ruoli, gestione degli asset, fornitori, incidenti, continuità, conformità;
- relativi alle persone (8): selezione, formazione, consapevolezza, lavoro da remoto;
- fisici (14): aree sicure, apparecchiature, supporti di memoria;
- tecnologici (34): accessi, crittografia, backup, registrazione degli eventi, sviluppo sicuro, gestione delle vulnerabilità.
Tra le novità della 2022 ci sono controlli dedicati a threat intelligence, sicurezza dei servizi cloud, preparazione delle tecnologie per la continuità operativa, filtraggio web, prevenzione della fuga di dati e codifica sicura.
I documenti principali del sistema
- campo di applicazione del sistema;
- politica per la sicurezza delle informazioni e obiettivi;
- metodo di valutazione dei rischi e risultati della valutazione;
- piano di trattamento dei rischi e Dichiarazione di Applicabilità;
- evidenze di competenza e consapevolezza del personale;
- procedure operative per i controlli applicati (accessi, backup, incidenti, fornitori, cambiamenti);
- registrazioni del monitoraggio, programma e risultati degli audit interni, riesame della direzione;
- non conformità e azioni correttive.
ISO/IEC 27001, GDPR e NIS2
- GDPR: l'articolo 32 chiede misure tecniche e organizzative adeguate al rischio. Un sistema ISO/IEC 27001 è uno dei modi più solidi per dimostrarle, anche se non sostituisce gli altri obblighi privacy.
- NIS2: la direttiva, recepita in Italia con il D.Lgs. 138/2024, chiede ai soggetti coinvolti misure di gestione del rischio informatico, gestione degli incidenti, continuità e sicurezza della catena di fornitura. La certificazione non equivale automaticamente alla conformità, ma copre gran parte delle misure richieste e le rende dimostrabili.
- Clienti e fornitori: sempre più aziende chiedono la ISO/IEC 27001 ai fornitori IT e a chiunque tratti i loro dati.
Come si ottiene la certificazione, passo per passo
- Campo di applicazione: quali sedi, processi, sistemi e servizi rientrano nel sistema.
- Analisi e valutazione dei rischi con metodo documentato.
- Piano di trattamento dei rischi e Dichiarazione di Applicabilità.
- Politiche, procedure e controlli tecnici, con formazione del personale.
- Audit interno e riesame della direzione.
- Audit di certificazione in due fasi, certificato triennale e sorveglianze annuali.
Gli errori più frequenti
- Trattarla come un progetto solo IT: la norma riguarda anche persone, processi, fornitori e sicurezza fisica.
- Escludere controlli senza motivazione nella Dichiarazione di Applicabilità.
- Fornitori cloud non valutati.
- Backup mai provati con un ripristino reale.
- Accessi non rivisti: utenze di ex dipendenti ancora attive sono una non conformità frequente.
Da cosa dipendono tempi e costi
Dipendono dal campo di applicazione, dal numero di persone e sedi, dalla complessità dell'infrastruttura, dalle misure di sicurezza già presenti e da eventuali altre certificazioni da integrare (ISO 9001, ISO/IEC 20000-1, ISO 22301). Dopo una breve analisi ti inviamo un preventivo gratuito entro 24 ore.
Articoli sulla ISO/IEC 27001
Domande frequenti sulla ISO/IEC 27001
Qual è la versione in vigore della ISO/IEC 27001?
La ISO/IEC 27001:2022. La transizione dalla versione 2013 si è chiusa il 31 ottobre 2025.
Quanti sono i controlli dell'Allegato A?
Nella versione 2022 sono 93, raggruppati in quattro temi: organizzativi, relativi alle persone, fisici e tecnologici.
La ISO/IEC 27001 rende conformi alla NIS2?
Non automaticamente, ma copre gran parte delle misure richieste dalla NIS2 e le rende dimostrabili.
Cos'è la Dichiarazione di Applicabilità?
È il documento che indica, per ogni controllo dell'Allegato A, se è applicato o escluso e con quale motivazione.
Quanto dura il certificato?
Tre anni, con audit di sorveglianza annuali.
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Testo preparato con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale e verificato sulle fonti normative ufficiali.
